Contro tutte le guerre
«La sofferenza è la legge degli esseri umani; la guerra è la legge della giungla. Ma la sofferenza è infinitamente più efficace della legge della giungla per convertire l’avversario e aprirgli le orecchie, altrimenti sorde, alla voce della ragione. Nessuno probabilmente ha redatto più petizioni o abbracciato più cause perse di me, e sono giunto a questa conclusione fondamentale: che se si vuol fare qualche cosa di veramente importante, non basta soltanto soddisfare la ragione, ma bisogna anche toccare il cuore. La ragione si appella soprattutto alla mente, ma la penetrazione del cuore è il risultato della sofferenza. Essa apre l’intelligenza interiore dell’uomo. La sofferenza, non la spada, è il distintivo della razza umana.» Gandhi
|
"Fino a quando il colore della pelle, le differenze religiose e di pensiero
saranno più importanti del colore degli occhi, ci sarà sempre la guerra". Bob Marley
Sogno di vivere in un mondo senza frontiere e senza paure dove la guerra è un ricordo di un vecchio passato. Sogno di vivere in un mondo dove non esistono bombe né kamikaze, dove una madre non versa lacrime sul viso insanguinato di un neonato. Sogno di vivere in un mondo dove gialli neri bianchi e rossi si tengono tutti per mano, dove cristiani musulmani ed ebrei pregano nello stesso luogo, illuminati dalla stessa luce che irradia tutti i giorni i cuori dei bambini. Hafez Haidar, scrittore libanese
L’assedio militare israeliano a Gaza, dal 27 gennaio a oggi, ha causato oltre 700 vittime tra la popolazione palestinese e secondo una stima delle Nazioni Unite almeno 200 di queste sono bambini. Padre Manwel Musallam unico prete cattolico rimasto nella Striscia di Gaza e preside della scuola cristiana della Sacra Famiglia a Gaza City, racconta in prima persona il dramma di due suoi studenti morti a causa del conflitto e di come la popolazione civile vive sotto i continui bombardamenti.
I bambini sono vittime innocenti del conflitto di Gaza e muoiono non solo per i bombardamenti ma anche per la paura. Domenica scorsa una bambina di 12 anni, figlia di Abu Ras è morta di infarto in seguito a un bombardamento. Non l’hanno potuta nemmeno portare in ospedale perché è troppo lontano. Lo scorso venerdì un'altra studentessa della nostra scuola cristiana, Christine Ouadiah Turk è morta per la paura. I bambini stanno letteralmente impazzendo. Piangono e gridano continuamente e non dormono la notte.
Qual è la situazione generale della popolazione di Gaza city?
Tzipi Livni (il ministro degli Esteri israeliano ndr.) ha il coraggio di dire che non c’è alcuna crisi umanitaria? La gente usa la farina destinata agli animali per cucinare. L’altro giorno un panettiere si vergognava addirittura a darmi il pane perché diceva che era troppo impuro per un prete. Manca la corrente elettrica e l’acqua in tutta la città. In parrocchia c’è uno dei pochi generatori elettrici funzionanti e la gente viene qui per ricaricare il telefonino o cucinare. Molti abbandonano le case per sfuggire ai bombardamenti e quando tornano trovano solo cumuli di macerie. Mi chiedo se si possa vivere in queste condizioni.
Secondo lei di chi sono le principali responsabilità di questo conflitto?
Questa guerra è come un libro. A pagina 80 si trova il lancio di razzi sulle città israeliane da parte di Hamas. A pagina 93 però si leggerà delle persone uccise in questi giorni dall’esercito israeliano. Si leggerà di una Striscia di terra dove la gente è intrappolata da mesi senza possibilità di uscita. Una pagina per uno. Di fatto, pero’, questa terra non è stata mai liberata, nemmeno con il disimpegno delle colonie israeliane del 2005 e questo è da constatare. Peacelink
My Relatives and Friends,
Last night a change in this country took place that not too long ago many people said would never happen. An African-American was elected to the White House and by a major landslide, which gives him a mandate by the public to fulfill his promises. This landslide indicates the people have placed their hope with this man they call their president for a change in this country. Leonard Peltier segue
Official Website: www. whoisleonardpeltier. info
pubblicato sabato, 11 ottobre 2008, 22:32 in le donne

La vita di Ahmad Faruad, 21 anni, è cambiata per la prima volta quando ne aveva 6. Diede un calcio a un pallone sgargiante abbandonato in un campo a Kabul. Era una mina. «Di quel momento mi ricordo soltanto il suono, un sibilo prolungato come un ihhhhh..». Quando il bimbo riprese conoscenza in ospedale otto giorni più tardi, gli avevano tagliato la gamba all'inguine. Il dolore era lancinante. Antidolorifici pochi. Ma il suo unico pensiero, questo sì dolorosissimo, fu un altro: «Da grande potrò diventare qualsiasi cosa, ma di sicuro non sarò mai un calciatore». E scoppiò a piangere a dirotto. Oggi Ahmad Faruad con la sua stampella gioca a pallone tutto l'anno e di questo sport addirittura ci vive. Perché lui, questo ragazzo smilzo con un ciuffo nero e gli occhi svegli, adesso è un allenatore conosciuto: è il coach della prima squadra afgana femminile di calcio. Loro sono 14 ragazzine, età media 20 anni. Mani curatissime. Occhi truccati con il kajal. Si chiamano «Roots of peace», dal nome della grande onlus americana (un'organizzazione che si occupa di sminare campi per trasformarli in colture da frutta) grazie alla quale la squadra è nata nel 2003. Giocano in maglietta bianca, pantaloni della tuta ovviamente lunghi, la testa coperta con delle bandane abbastanza modaiole. «Nessuno ci obbliga in campo a coprire il capo, ma non vogliamo che qualcuno rompa le scatole», dice Massuda 20 anni, una delle poche che qualche volta si copre con il burka. Anche lei ha dovuto scontrarsi in famiglia per il calcio. Corriere.it
clicca sull'immagine per leggere l'invito alla Poesia della Pace
Dai un'occhiata alle iniziative della Carovana Missionaria di Pace: sicuramente c'è qualcosa anche vicino casa tua!

© UNAMA
Bandiere e manifesti hanno iniziato ad apparire per le strade di Kabul per segnare la Giornata Internazionale della Pace del 21 settembre. Le Nazioni Unite in Afghanistan, hanno iniziato una campagna 40 giorni fa chiedendo "Cosa stai facendo per la pace?" La comunità imprenditoriale, dei media, dello sport, della società civile e tutti gli altri hanno aderito alla campagna. Il Presidente Karzai, la NATO e i Talebani hanno rilasciato tutti messaggi a sostegno della giornata.
Sms, video, email e foto. Sono questi i “nuovi media” attraverso cui le Nazioni Unite richiamano l’attenzione collettiva sulla Giornata Internazionale della Pace (21 settembre). Per celebrare la Giornata Internazionale della Pace, quest’anno l’ONU ha lanciato la campagna globale SMS PER LA PACE, con l’obiettivo di raccogliere messaggi di pace dal mondo. I messaggi verranno poi letti dai capi di stato riuniti in occasione del vertice dell’Assemblea Generale il 23 settembre 2008. Sul sito web www.peaceday2008.org e’ possible inviare email e messaggi di pace da tutto il mondo. Inviare messaggi e’ semplice, basta seguire le istruzioni del sito. E’ inoltre possibile inviare foto o piccoli video sempre relativi al tema della pace al sito internet iReport del gruppo CNN. Tutto il materiale pervenuto sara’ pubblicato sul sito il 21 settembre, Giornata Internazionale della Pace. IReport (www.ireport.com) e’ un sito interattivo, simile a YouTube ma maggiormente orientato alla pubblicazione di notizie. Ogni giorno migliaia di persone ne visitano le pagine, lasciando contributi personali nel sito. Per la Giornata Internazionale della Pace “iReport” e’ alla ricerca di qualsiasi spunto del pubblico, sia esso un breve testo sulla pace o un disegno che illustri i possibili modi attraverso cui lavorare insieme per la pace. Inviare materiale e’ semplice. Basta collegarsi al sito: http://www.ireport.com/ir-topic-stories.jspa?topicId=87279 oppure www.ireport.com/dayofpeace . La Giornata Internazionale della Pace e’ stata adottata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite con l’intento di rappresentare un giorno in cui commemorare e rafforzare gli ideali di pace tra I popoli e le nazioni del mondo. La Giornata Internazionale della Pace e’ altresi’la giornata universale del cessate il fuoco e di non violenza. Le agenzie delle Nazioni Unite di tutto il mondo hanno organizzato iniziative in occasione della Giornata Internazionale della Pace. In diversi paesi del mondo, funzionari ONU hanno promosso la campagna SMS per la Pace. Il 21 settembre, il Segretario Generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon rispettera’ a mezzogiorno, oriario di New York, un minuto di silenzio. UNRIC - United Nations Regional Information Centre for Western Europe - Desk Office for Italy, San Marino, Malta and the Holy See - Comunicato Stampa.
|